Lo scambio di merci, di “roba”, nasce con l’uomo e all’orecchio della storia risuona come baratto. Il baratto si specializza, diventa commercio quando una misura di metallo entra nelle trattative di scambio e genera il bisogno di stabilire dei limiti nella quantità, nel peso della “roba” e, di conseguenza, nella qualità.

 

I mercati si sono formati con il passare dei secoli, quando gli uomini, in ogni continente,  ebbero la  necessità di radunarsi  in gruppi per scambiare le proprie merci con i potenziali acquirenti. Avevano capito che vendere merci diverse in uno stesso luogo e in giorni stabiliti era più utile a tutti. Così, quando si formarono le città, ad esempio nell’epoca medievale in Europa, i mercanti ebbero il permesso di occupare delle aree dedicate dove gli abitanti si recavano per rifornirsi di prodotti di ogni tipo.

Ai nostri giorni, molte cose sono cambiate eppure  sia nei paesi, sia nelle città troverai  uno spazio assegnato al mercato ambulante, uno spazio di vita e di lavoro, secondo le regole stabilite dagli amministratori pubblici, che  offre molta libertà di scelta  per tutte le esigenze primarie della famiglia. I nostri mezzi di trasporto, i furgoni moderni, hanno sostituito carri e carretti,  gli ombrelloni che coprivano i banchi di vendita sono stati sostituiti da tende mobili con  comando elettronico, i servizi e le infrastrutture ( gli allacciamenti, lo smaltimento rifiuti…) ci  garantiscono sicurezza e igiene.