GESTIONE DI IMPRESA

GESTIONE DEL PERSONALE

PERSONALE

Il commerciante ambulante su area pubblica può operare come ditta individuale oppure come come società di persone, di capitale o cooperativa. Egli può avvalersi di collaboratori e assumere personale dipendente.

COLLABORATORE FAMILIARE

nel caso di ditta individuale, qualora il commerciante sia aiutato da un membro della famiglia, quest’ultimo si configura secondo la legge come collaboratore familiare a tutti gli effetti e deve, perciò, essere iscritto alla gestione commercianti presso l’INPS per il versamento dei contributi e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL. In ogni caso, il collaboratore familiare deve essere in regola, altrimenti può essere considerato lavoratore in nero (Circolare Ministeriale n.38/2010).

ASSUNZIONE DI DIPENDENTI

sia la ditta individuale sia le società possono avvalersi di personale dipendente assunto sotto varie forme. Ecco le forme principali di contratto previste dalla legge:

  • assunzione a tempo determinato
  • assunzione a tempo indeterminato
  • apprendistato
  • lavoro a chiamata
  • lavoro accessorio (con vaucher o buoni lavoro)

Per approfondire consulta la sezione “Tipologie contrattuali” del Vademecum.

APPROFONDISCI

TIPOLOGIE CONTRATTUALI

A TEMPO INDETERMINATO

Il contratto di lavoro a tempo indeterminato è la forma comune utilizzata per le assunzioni e non ha vincolo di durata.
  • deve contenere le informazioni su inquadramento (livello e qualifica del lavoratore), mansioni (attività richieste al lavoratore) e data di inizio del rapporto di lavoro (per il turismo la data di cessazione), importo della retribuzione, orario di lavoro, ore di permesso e giorni di ferie;
  • prevede un periodo iniziale di prova.

A TEMPO DETERMINATO

Il contratto di lavoro a tempo determinato prevede un termine finale di durata ed è stipulato per soddisfare delle necessità momentanee dell’azienda.
  • deve contenere le informazioni su inquadramento (livello e qualifica del lavoratore), mansioni (attività richieste al lavoratore) e motivi della durata limitata, data di inizio del rapporto di lavoro (per il turismo la data di cessazione), importo della retribuzione, orario di lavoro, ore di permesso e giorni di ferie;
  • prevede un periodo iniziale di prova;
  • non può superare i 36 mesi.

APPRENDISTATO

Il contratto di apprendistato è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni e consente di acquisire una qualifica professionale. Regola un rapporto di lavoro nel quale l’azienda si impegna ad addestrare l’apprendista, attraverso fasi di insegnamento pratico e di formazione professionale.
  • deve contenere il tipo di prestazione richiesta, il piano formativo e la qualifica conseguita al termine del rapporto di lavoro;
  • prevede benefici contributivi da parte dell’ente pubblico;
  • normalmente, ha una durata di 36 mesi.

LAVORO INTERMITTENTE

Il lavoro intermittente o “a chiamata”  è un contratto di lavoro subordinato con il quale il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni di carattere discontinuo.
  • possono essere assunti con contratto di lavoro a chiamata i giovani con meno di 24 anni egli adulti con più di 55 anni;
  • i commessi possono essere assunti indipendentemente dall’età anagrafica.

LAVORO ACCESSORIO

Il lavoro accessorio è una prestazione lavorativa occasionale che non è riconducibile ai contratti di lavoro.
  • il pagamento avviene attraverso i “buoni lavoro” ( voucher);
  • il valore di un voucher di 10 € nominali (€ 7,50 euro netti per il lavoratore) corrisponde al compenso minimo di un’ora;
  • sono garantite la copertura previdenziale presso l’INPS (gestione separata) e quella assicurativa presso l’INAIL.

CONTROLLI ISPETTIVI

I controlli sono eseguiti dall’Ispettorato del Lavoro, dall’INPS, dall’INAIL e dalla Guardia di Finanza, che hanno il compito di verificare se le persone presenti sul posto di lavoro sono in regola. Gli organi ispettivi verificano il rispetto delle normative del lavoro e delle previdenza, oltre all’applicazione delle norme previste nei contratti collettivi di lavoro.

Qualora l’impresa si rechi in Europa, ad esempio per partecipare a una fiera o a un’edizione del Mercato Europeo organizzato da FIVA Confcommercio, occorre dare apposita comunicazione all’INPS al fine di garantire al lavoratore dipendente le prestazioni sanitarie previste dagli accordi internazionali. L’INPS rilascia un apposito documento che il commerciante (o, in sua assenza, il dipendente) deve portare con sé.
pin bianca

La situazione più grave per il commerciante-datore di lavoro si presenta quando le autorità di controllo individuano un numero di lavoratori non regolarizzati pari o superiore al 20% del totale degli addetti presenti nel luogo di lavoro. In questo caso, oltre alla sanzione amministrativa per il lavoro nero, scatta la sospensione dell’attività, che rimane sospesa fino a quando il commerciante non effettua il pagamento di una sanzione supplementare di 1.950 €.