LEGGI

E REGOLAMENTI

AUTORIZZAZIONI PER AVVIARE L'ATTIVITÀ

Quali sono le autorizzazioni necessarie per avviare l’attività?

Le autorizzazioni necessarie per avviare l’attività sono:

  • il possesso di autorizzazione comunale rilasciata a persone fisiche o società (di persone, di capitale o cooperative);
  • la concessione del posteggio rilasciata dal Sindaco del Comune in cui si trova il posteggio (validità di 12 anni);
  • l’ autorizzazione al solo commercio itinerante rilasciata dal Comune di residenza del richiedente o dal Comune in cui l’impresa ha la sede legale

POSTEGGI TEMPORANEAMENTE LIBERI

A chi vengono assegnati i posteggi del mercato temporaneamente non occupati dai titolari della concessione?

I posteggi temporaneamente non occupati sono assegnati giornalmente a coloro che vantano il più alto numero di presenze in quel mercato. Questi commercianti, che subentrano ai titolari, vengono chiamati “spuntisti”. La “spunta”, ovvero l’assegnazione giornaliera del posteggio, è regolata da precise norme di legge.

RUOLO DI REGIONI E COMUNI

Qual è il ruolo di Regioni e Comuni nella gestione del commercio ambulante?

Le Regioni (e Province autonome) regolano con proprie leggi l’esercizio dell’attività, definiscono le procedure e i criteri di programmazione in base alle caratteristiche del territorio, concertano con gli enti locali, le associazioni di categoria e le organizzazioni dei consumatori le politiche generali di sviluppo del settore. I Comuni hanno il compito di rilasciare le autorizzazioni e di organizzare e controllare l’attivita’ attraverso il regolamento che determina posteggi, metrature, orari, divieti di esercizio e ogni altro aspetto pratico del mercato.

COMMERCIO AMBULANTE IN FORMA ITINERANTE

Dove si può esercitare il commercio ambulante in forma itinerante?

Il commercio ambulante in forma itinerante può essere esercitato nelle aree pubbliche stabilite dal Comune, ad eccezione delle aree di valore storico-archeologico o ambientale e di quelle che possono creare difficoltà di traffico, che solitamente vengono interdette alla vendita.

NUMERO POSTEGGI

Quanti posteggi può avere un commerciante nello stesso mercato?

Un commerciante non può essere titolare di più di 2 posteggi per ogni settore merceologico nello stesso mercato (3 se il mercato ha più di 100 posteggi). Quindi, i posteggi possono essere in totale 4 (2 nell’alimentare + 2 nell’extralimentare) che diventano 6 (3 + 3) nei mercati con un numero di posteggi superiore a 100.

REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE

In quali casi l’autorizzazione viene revocata?

La revoca dell’autorizzazione avviene quando il commerciante:

  • non è più in possesso dei requisiti di base;
  • non inizia l’attività entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione (salvo proroga del Comune in caso di necessità documentata);
  • non utilizza il posteggio per periodi prolungati di tempo (superiori a quattro mesi nei mercati annuali, a un terzo delle volte nei mercati di breve durata, a tre anni nelle fiere).

TUTELA DEGLI INVESTIMENTI INIZIALI

In che modo vengono tutelati gli investimenti effettuati per avviare l’attività?

Gli investimenti di avvio attività vengono tutelati dalla durata della concessione del posteggio (12 anni in Emilia Romagna) che garantisce l’ammortamento e la giusta remunerazione dei capitali investiti, sia materiali (mezzo di trasporto, attrezzature, merce…) sia immateriali (formazione, consulenze di esperti…)

PUNTEGGIO DI ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI

In che cosa consiste il punteggio di assegnazione dei posteggi?

Il punteggio è la procedura di selezione con cui il Comune definisce la graduatoria per l’assegnazione del posteggio. Esso viene composto in base ai seguenti criteri stabiliti dalla Regione: anzianità di esercizio dell’impresa (da 40 su 60 punti), anzianità di concessione del singolo posteggio (40 punti), presentazione del DURC o del certificato di regolarità contributiva (3 punti). Per determinate aree (centri storici e aree di valore storico-architettonico e ambientale) il Comune riconosce l’impegno a rendere compatibile l’attività commerciale con le caratteristiche e le funzioni del territorio (ulteriori punti 7).

CRITERIO DI ANZIANITÀ

Che cosa si intende per “criterio di anzianità”?

Per criterio di anzianità si intende sia la durata di esercizio dell’impresa (dimostrata dall’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di Commercio) sia la permanenza nel posteggio a cui si riferisce la selezione. Esso viene applicato dal Comune come criterio prioritario nella selezione per l’assegnazione dei posteggio del mercato.

REGOLE DELLA SPUNTA

Quali sono le regola della “spunta”, ovvero dell’assegnazione temporanea dei posteggi non occupati dal commerciante titolare?

Il Comune applica il criterio del maggior numero di presenze del commerciante che partecipa alla spunta. In caso di parità di presenze fra due o più commercianti, viene applicato il criterio di anzianità di impresa.

 

PROCEDIMENTO DI BANDO PUBBLICO

Perché la Comunità Europea ha deciso di procedere al bando pubblico per l’attività del commercio ambulante?

Il procedimento di bando pubblico (asta) riguarda tutte le attività di servizio esercitate su suolo pubblico (demanio), compreso il commercio ambulante. La soluzione proposta dalle associazioni di categoria e accettata dal Governo, che riconosce come criterio prioritario di partecipazione all’asta per l’assegnazione dei posteggi la professionalità basata sull’anzianità di servizio, evita la penalizzazione delle piccole imprese familiari del settore, salvaguardandone gli investimenti.

 

L'ANZIANITÀ DI SERVIZIO NEL PROCEDIMENTO DI BANDO PUBBLICO

Che peso ha il criterio dell’anzianità di servizio nella partecipazione al bando pubblico previsto dalla direttiva europea Bolkestein?

L’anzianità di servizio è il primo criterio di valutazione in sede di partecipazione al bando pubblico. Essa consente di acquisire un punteggio di partenza che avvantaggia gli imprenditori in attività: su un totale di 100 punti, il commerciante ambulante, in quanto titolate di concessione, ha diritto a 40 punti, ai quali vanno assommati altri 40 punti per l’anzianità di iscrizione al registro delle imprese (che possono arrivare a 60 se l’iscrizione supera i 10 anni)

 

 

HOBBISTI

Che cosa prevede per gli hobbisti la legge della Regione Emilia Romagna?

Gli hobbisti devono essere in possesso di un apposito tesserino rilasciato dal Comune di residenza. Il tesserino contiene le generalità e la foto dell’hobbista e lo spazio per dieci vidimazioni corrispondenti al numero massimo di dieci manifestazioni all’anno a cui egli può partecipare. È obbligatoria, pena sanzioni, la vidimazione giornaliera del tesserino con un timbro da parte del Comune.

 

CEDIBILITÀ TESSERINO HOBBISTI

L’hobbista può farsi sostituire da un familiare o da un amico?

Il tesserino viene rilasciato all’hobbista e al nucleo di residenti della stessa abitazione e non è cedibile o trasferibile ad altre persone.

 

OBBLIGHI SULL'ETICHETTATURA

Quali sono gli obblighi sull’etichettatura per il commerciante ambulante?

Il commerciante che vende prodotti tessili e calzature ha l’obbligo di verificare che i prodotti venduti abbiano l’etichetta in conformità alla norma e di esporre nei punti vendita il cartello con i simboli e la legenda dei materiali che compongono le calzature.

 

CONTROLLI SULL'ETICHETTATURA

Quali controlli deve effettuare il commerciante ambulante che vende prodotti tessili e calzature sull’etichettatura della merce per evitare le sanzioni e il ritiro della merce stessa?

Il commerciante ha l’obbligo di controllare attentamente l’etichetta che deve:

  • essere scritta in italiano in modo chiaro e ben leggibile;
  • riportare il nome per esteso delle fibre tessili del prodotto in ordine decrescente (es. cotone 98%, elastan 2%);
  • indicare la ragione sociale o il marchio dell’azienda che ha immesso sul mercato il prodotto e la sede legale del produttore o dell’importatore.